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La Mia Preziosa J

La Mia Preziosa J
Ho scritto e riscritto questo testo davvero mille volte perché vorrei dire tante cose ma allo stesso tempo non essere noiosa..e sono affezionata a tutto di questa storia e ci tengo a raccontarvela per come è davvero.

Quindi ho deciso di non toccarlo più, di farvelo leggere così come è venuto. Spontaneo come è nella realtà.

Oggi voglio raccontarvi la mia storia e quella della mia piccola azienda di gioielli “Preziosa”.

Lo voglio fare perché voglio che sappiate cosa c’è dietro, perché io lo vivo ogni giorno ma mi rendo conto che chi non mi conosce non ne può avere idea, non lo può sapere e io invece penso che Preziosa meriti di essere conosciuta per come è realmente. Non c’è una grande azienda, non ci sono AD o Marketing Manager, non ci sono commerciali né segretarie; non ci sono investimenti pazzeschi, né budget pubblicitari alti, non ci sono nemmeno inganni, falsi racconti o produzioni industriali. Dietro Preziosa fondamentalmente ci sono io con la mia passione per questo lavoro e il sostegno della mia meravigliosa famiglia.

Quindi ora ve la racconto tutta, senza filtri e cercando di farla il più breve possibile.

Io mi chiamo Silvia, ho 26 anni e sono di Milano.

Ho studiato al liceo classico e poi ho scelto di seguire la mia passione più grande studiando Design al politecnico di Milano. Sono sempre stata una persona creativa, ho sempre amato tenere in mano la matita. Dopo la laurea ho continuato a studiare frequentando qualche corso un po’ a Londra e un po’ a New York. Il viaggio a New York è stato uno dei più grandi cambiamenti che ho vissuto. Amo NY non per i soliti e banali clichè che ormai conosciamo tutti a memoria, ma per l’aria che si rispira. Quell’aria piena di energia assolutamente unica al mondo, che ti fa svegliare con la voglia di fare, di uscire e spaccare tutto. Ho avuto l’enorme fortuna di vivere lì per un breve periodo e di quell’aria poi non volevo più farne a meno.

L’ultimo anno di università avevo preso come indirizzo “accessori e gioiello”; a essere sincera la scelta era più per la parte “accessori”, il gioiello non era mai rientrato nelle mie possibili scelte. Poi non so dirvi come, ma è cambiato tutto. Durante l’anno mi sono accorta che creare e disegnare gioielli mi veniva veramente spontaneo, era semplice ed immediato.. e soprattutto mi piaceva davvero da morire! Da lì in poi mi sono accorta anche di un’altra cosa: tutte le volte che mi accadeva qualcosa di particolare o provavo emozioni forti, ecco che mi veniva da trasformarle in un gioiello. Ed è proprio quello che ho fatto quando sono tornata dal mio viaggio a New York. Mi sono messa a banchetto e con tanta pazienza (e a oggi direi anche con pessima tecnica) ho realizzato un anello con lo skyline della mia bellissima città. Mi ero ripromessa di indossare quell’anello ogni giorno per ricordarmi di tenere viva l’energia e la carica pazzesca che New York mi aveva insegnato.

Ancora non lo sapevo ma da li è nato tutto.

Nel mentre in 7 mesi avevo fatto circa 26 colloqui per posizioni di stage ma mi veniva data sempre la stessa identica risposta: “sei brava, piena d’arte.. ma non hai esperienza”. Io onestamente avevo 23 anni, laureata senza ritardi, studi all’estero e ottimo inglese..come potevo avere esperienza se nessuno mi permetteva di iniziare? Ero motivata e pronta a lavorare duramente ma davvero cominciavo a chiedermi cosa avessi di sbagliato. Tra l’altro nello stesso periodo avevo fatto, per la seconda volta, domanda anche per un master di Jewelry Design organizzato da una famosa scuola di Milano, al quale non sono stata accettata..di nuovo. Potete immaginare: morale e autostima davvero sotto terra.

Cosi, ho guardato bene il mio amato anello di New York e ho fissato il soffitto di camera mia per notti intere. Per settimane. Alla fine mi sono detta che se nessuno mi concedeva di fare esperienza, allora bene, in qualche modo insomma me la sarei fatta da sola!

Ho messo da parte le delusioni e ho cercato di crearmi l’esperienza che tanto dicevano che mi mancava. Ho studiato modellistica Cad, ho frequentato corsi di gemmologia e infine ho cercato un orafo che mi permettesse di andare nel suo laboratorio solo per vedere e osservare il suo lavoro. Devo ammettere che in quest’ultimo caso ho trovato davvero (dopo mille tentativi) una persona fantastica: Angelo. Con il passare delle settimane ero riuscita grazie ai suoi consigli e insegnamenti a trasformare alcuni dei miei mille disegni in gioielli veri..e lì ho pensato per la prima volta “però..si può fare”. Tutto questo è andato avanti per parecchi mesi. Ho fissato il soffitto di camera mia per non so quante altre notti e poi ho cominciato a pensare seriamente a quel “si può fare”..ero così delusa da tutto, io avevo voglia di fare cavolo, avevo mille idee e alla fine mi sembrava quasi di non avere altra scelta. Così un giorno sono andata in camera di commercio e ho chiamato il commercialista: nel giro di 48h avevo registrato il mio marchio “Preziosa” e aperto la partita iva. Avevo deciso di provare a creare qualcosa di mio.

Ho iniziato da zero, credetemi.

I miei genitori e mia sorella maggiore mi hanno SEMPRE appoggiata e sostenuta ma nella vita si occupano di tutt’altro e nessuno ha esperienza nel settore orafo men che meno in quello imprenditoriale. Quindi insomma, per me era un bel salto nel vuoto! Non sapevo veramente da dove iniziare tra camera di commercio, commercialista, ufficio metrico, fornitori.. c’erano mille cose da fare ed era tutto così ingarbugliato! Con infinita pazienza ho cercato di fare tutto. Mi sono informata, sono andata a chiedere e soprattutto ho fatto mille ricerche e domande per capire tutto quello che dovevo fare. Dopo 9 mesi, a settembre 2015 nasce il mio shop online www.preziosajewelry.com.

A oggi posso dire che in due anni sono riuscita a creare un’azienda che sta in piedi da sola, che cresce in continuazione e che registra migliaia di ordini.

Preziosa ha ottenuto pubblicazioni su testate giornalistiche importantissime italiane ed internazionali tra cui Vogue UK, Gioia o Condè Nast Traveller. Vogue.it a maggio 2016 ha segnalato Preziosa come uno dei 10 marchi di gioielli da tenere d’occhio. Ogni giorno Preziosa arriva a oltre 40.000 persone in Italia e nel mondo grazie alla comunicazione tramite social che ho sempre gestito io e che ancora oggi gestisco personalmente da completa autodidatta. La qualità di Preziosa è riconosciuta e confermata dalla percentuale di resi sotto l’1% mentre il 98% degli ordini sono consegnati entro le 24h ore.

Oggi chi mi conosce per la prima volta vede solo la punta dell’iceberg senza sapere cosa c’è sotto. Chi mi conosce oggi vede una 26enne con una piccola azienda di gioielli che va bene e con una nuova start up fresca fresca e pensa “cavolo Silvia ti è andata bene!”.

La verità?

No ragazzi, non è andata bene, la verità è che ho lavorato per farla andare bene..che è decisamente diverso. Sotto quella punta di iceberg c’è fatica e passione.

Quando ho iniziato avevo 23 anni e una ragazza di quell’età non sempre viene considerata o presa sul serio, tenendo anche conto che mi sono sempre confrontata con gente molto più grande di me. Per quasi un anno ho lavorato per un progetto che aveva valore fondamentalmente solo per me, perché “preziosa” esisteva solo nella mia testa. Mi ricordo perfettamente di quanti sabato sera ho passato in camera mia a tagliare le catene per le collane, di quante domenica ho passato a osservare Angelo mentre lavorava. So bene quante decine di volte sono andata in camera di commercio a chiedere informazioni e quante chiamate ho fatto per trovare dei fornitori disposti ad accettare il mio lavoro. So benissimo quante persone hanno approfittato della mia inesperienza, quante volte il tavolo della sala era ricoperto di carte, campioni o argento e quante volte a cena con la mia famiglia abbiamo cercato il modo giusto di fare le cose.

So bene, benissimo, quanti notte insonni ho passato a chiedermi che cavolo stessi facendo. E una volta avviata l’attività ho continuato a lavorare ancora più duramente. Ho sbagliato mille volte, ho imparato mestieri che mai avrei pensato di fare, ho cercato soluzioni ad ogni problema che mi si presentava.

Ho cercato di capire il mercato, di gestire i clienti e la comunicazione..ho cercato di fare sempre le scelte migliori e non sempre ci sono riuscita..e onestamente non so nemmeno se raccontarvi tutto questo ora sia una cosa giusta o sensata. Preziosa è una realtà piccola: per la maggior parte delle persone nemmeno esiste..ma per me è la vita di tutti i giorni, è il mio lavoro e come potete immaginare tutto ciò che riguarda Preziosa è molto personale per me. Quindi si è stato difficile e no, non mi è semplicemente andata bene! Ho iniziato in camera mia con un trapanino da banco comprato da Leroy Merlin a 40€ e sono finita su Vogue.

E ve lo confesso: penso anche di essermelo meritata.

Tutto quello che realizzo e creo ha un perché, ha una storia.. perché questo lavoro per me è una passione e quindi ogni gioiello ha un valore diverso.

La prima collezione di Preziosa non poteva che evolversi dal mio anello di New York, cuore di tutta questa storia. Mi ero infatti resa conto che esistono posti, città e viaggi che ci possono cambiare la vita, che possono cambiare, anzi , migliorare il nostro modo di pensare e di vedere le cose, esattamente come è successo a me. In qualche modo volevo comunicarlo alle altre persone perchè effettivamente spesso è difficile “uscire” dalla nostra realtà, dalla nostra cosiddetta “Comfort zone”. E’ difficile accettare i cambiamenti e cambiare.. e secondo me , invece, è già nel nel dire di “sì” che si cambia..è nel non aver paura di provare qualcosa di nuovo e di diverso. Io personalmente non ho girato il mondo.. ho viaggiato è vero, soprattutto grazie alla mia famiglia, ma non sono una giramondo..il fatto è che il punto non è questo. Il punto è che un viaggio, anzi una città ha cambiato decisamente in meglio il mio modo di vedere le cose e di vivere la quotidianità e tutto questo ha avuto conseguenze su ogni cosa per me. Non è solo viaggiare fisicamente.. è proprio capire che c’è un mondo, che ci sono persone, idee e realtà che esistono ed sono lì, accanto a noi. Ho cercato di trasformare in un gioiello questo mio invito ad aprirsi, a scoprire la realtà di ogni giorno viaggiando con la mente o con la valigia.

Così è nata la mia idea della collezione GLOBER.. che è un termine che ho “inventato” per definire questa mia idea di essere una persona che ama il mondo, una persona che vive la cosiddetta geografia emozionale. E’ dedicata a tutte le persone che provano emozioni forti quando viaggiano, che fanno tesoro di ciò che osservano e sentono il vuoto allo stomaco quando mettono piede nel loro “posto” preferito o che si sentono “a casa” ovunque essi siano. Queste emozioni esistono ed hanno un valore.

Volevo unire tutto questo pensiero in un gioiello e così è nato il mio bracciale con la sagoma del planisfero. Ho scelto di chiamarlo “#beaglober” e il suo nome è proprio un invito: BE A GLOBER. letteralmente “SII UN GLOBER”.

La mia idea iniziale era creare una “famiglia” in giro per il mondo (ecco perché l’hashtag ) che crede in tutto questo. Quindi il mio bracciale è un invito, da tenere sempre al polso e da osservare tutte le volte che qualcosa ci sembra che non stia girando per il verso giusto e per ricordarci che a volte basta solo girare la testa o girare l’angolo per trovare una soluzione. Tutto questo mio progetto Preziosa, Glober, #BEAGLOBER ho scelto di accompagnarlo alla qualità e alla manifattura italiana.Amo l’italianità (passatemi il termine) nonostante tutto. Nonostante le mille difficoltà che ci sono per i giovani, per le piccole imprese.. nonostante spesso siamo i primi a svalutare il nostro lavoro e nonostante sia questo stesso paese a mettere i bastoni tra le ruote anche per la crescita della mia stessa azienda. Ma abbiamo delle potenzialità innate che ci contraddistinguono in tutto il mondo e io non potevo ignorarle assolutamente.

Ogni pezzo delle collezioni di Preziosa è disegnato e ideato da me. Ogni campione originale passa dalle mie mani e dal mio banchetto prima di arrivare a Vicenza, dove un’azienda italianissima gestita due sorelle fantastiche si occupano della produzione su larga scala.

Ogni singolo bracciale #beaglober è realizzato interamente a mano: le placchette con il mondo sono fuse in argento 925, sono tirate di carta e lucidate a spazzola uno alla volta. Le medagliette invece sono tranciate e laserate singolarmente. Ogni cordino del bracciale è montato a mano secondo una tecnica particolare..e vi confesso anche questa cosa: a montarli è la Terry, mia mamma. Una volta montati insieme a mia sorella Giulia, che mi aiuta anche nella gestione del servizio clienti, armate di pinze inseriamo le medagliette logate Preziosa e lucidiamo i bracciali, che vengono poi inscatolati, divisi per colore e poi..niente sono pronti per essere spediti ovunque in tutto il mondo!

Ci tengo molto a questo bracciale perché è grazie a lui che oggi sono arrivata qui, perché racchiude tutto quello che è Preziosa ma soprattutto perché vorrei che questo bracciale fosse per voi come il mio anello di New York, che vi possa portare dove desiderate e vi sappia guidare sempre nella direzione migliore.

Ora perdonatemi questa storia luuunga e infinita. Ma se siete arrivati a leggere fino a qui, GRAZIE! Quindi se mai qualcuna delle persone che sta leggendo questa storia ha un gioiello Preziosa, sappia che è frutto di un lavoro puro e appassionato, vero e italiano..nel bene e nel male.

Silvia

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